«Questa non è un’uva. È frutta trattata con pesticidi». Un’organizzazione avverte che il 90% dell’uva contiene due o più pesticidi, incluso un composto chimico vietato in Europa

Por Maried Díaz
20 July, 2026

L’organizzazione Oasis ha lanciato un avvertimento inquietante: «Questa non è un’uva; è frutta trattata con pesticidi». E i dati che cita, tratti dal rapporto Dirty Dozen dell’EWG, sostengono questa affermazione. L’uva da tavola si colloca al quarto posto tra i frutti con più residui chimici negli Stati Uniti e oltre il 90% dei campioni analizzati è risultato positivo a due o più pesticidi.

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Tra i 18 composti rilevati c’è l’imidacloprid, vietato nell’Unione Europea per il suo effetto letale sulle api, insieme al fludioxonil e al pirimetanil, sospettati di alterare il sistema ormonale. Il boscalid, un possibile cancerogeno, è stato trovato fino al 76% dei campioni studiati.

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A questo si aggiunge l’acido gibberellico, l’ormone che usano per aumentare artificialmente la dimensione dell’uva — lo stesso che, se applicato in modo improprio, ha fatto esplodere angurie in Cina. Se vuoi ridurre la tua esposizione, la raccomandazione è semplice: acquista prodotti biologici certificati, dai priorità al mercato locale e lava tutta la frutta con acqua filtrata prima di mangiarla.

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