«Questo è il crimine più triste del mondo perché non si limitano a rubarti i soldi, ma ti prosciugano anche emotivamente»: Ha viaggiato dalla Spagna alla Nigeria per affrontare il truffatore che aveva corteggiato sua madre online

Por Alexander López
24 August, 2026

Carlos Barragán si accorse che sua madre si sentiva sola e le suggerì di scaricare Tinder. Non avrebbe mai immaginato che quell’idea avrebbe aperto la porta a anni di dolore.

Silvia, 55 anni e divorziata da quasi un decennio, ha conosciuto «Brian» sull’app, un presunto soldato americano di stanza in Siria che le promise di trasferirsi con lei in Spagna.

Carlos, un giornalista investigativo a Madrid, ha rintracciato le sue email e ha scoperto che l’indirizzo IP non proveniva da alcuna caserma militare, bensì dalla Nigeria.

Quello che seguì fu un viaggio di quattro anni. Volò a Lagos, entrò nel quartiere di Ikotun e lì un contatto di nome

Biggie gli mostrò il mondo degli «Yahoo Boys». Si aspettava di trovare criminali sofisticati; invece, trovò giovani senza istruzione né denaro, anch’essi intrappolati in una rete che li sfrutta.

Quella scoperta ha dato vita al suo libro e a una domanda che ancora lo tormenta: chi è davvero la vittima quando l’inganno nasce dalla povertà?

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