Questo museo delle cere è diventato virale sui social media… ma non per le sue sculture «perfette»

Por Andrea Araya Moya
14 May, 2026

Ci sono figure di cera che sembrano così reali che quasi ti aspetti che sbattano le palpebre, come quelle del Madame Tussauds o quelle statue iper-perfette in cui le celebrità sembrano più impeccabili che nella vita reale… E poi c’è il museo di Arlindo Armacollo, uno scultore brasiliano che chiaramente ha preso una strada diversa.

Le sue figure di Albert Einstein, Nelson Mandela, Madre Teresa e Giovanni Paolo II sono diventate virali perché sì, hanno occhi di vetro importati, cera e molta intenzione… ma anche un’energia piuttosto difficile da spiegare.

Il museo si trova a Rolândia, in Brasile, e ha rapidamente iniziato a circolare sui social media perché le sue sculture non passano inosservate. Non sono il tipo di opere che guardi e dici «wow, sembra vero». Sono più il tipo che ti fa guardare due volte, cercando di capire se ti suscitano tenerezza, paura o risate.

Armacollo ha detto che non cerca la perfezione, ma piuttosto di catturare la personalità e l’«anima» di ogni persona attraverso i dettagli. E beh, l’essenza c’è. Il fatto è che alcune figure sembrano aver visto qualcosa che noi non abbiamo visto.

Comunque, bisogna riconoscergli questo: è riuscito a far parlare tutti del suo museo. Forse non per i motivi classici di un museo delle cere, ma per qualcosa di molto più difficile su internet: essere impossibile da ignorare.

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