Ricordando i cani eroi dell’11 settembre: mentre il mondo ricorda i vigili del fuoco, pochi conoscono la storia dei trecento cani che lavorarono al loro fianco

Por Sebastián Jerez
11 September, 2026

Non indossavano né caschi né giubbotti antiproiettile. Le loro zampe erano coperte di tagli e i loro polmoni erano pieni di polvere.

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Ecco come lavorarono i trecento cani da soccorso dopo essere entrati a Ground Zero, al Pentagono e nel campo di Shanksville, in Pennsylvania, l’11 settembre 2001. Insieme ai loro conduttori, si muovevano tra l’acciaio contorto e le macerie ancora fumanti, guidati da un olfatto capace di individuare la vita sotto tonnellate di cemento, là dove gli esseri umani non potevano più cercare.

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Non si limitarono a trovare sopravvissuti. La loro sola presenza calmava i vigili del fuoco e i soccorritori che non dormivano da giorni, immersi nel compito peggiore della loro vita. Oggi, a più di due decenni di distanza, quei cani restano parte di un ricordo che gli Stati Uniti si rifiutano di lasciare svanire nell’oblio.

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