RJ Mitte aveva 15 anni quando usò per la prima volta le stampelle di Walter Jr. e affrontò una sfida particolare: rappresentare una forma più grave della sua stessa condizione.
Nacque a Jackson, nel Mississippi, e gli fu diagnosticata una paralisi cerebrale all’età di 3 anni. Per dare vita al suo personaggio in Breaking Bad, imparò a camminare con le stampelle e a parlare più lentamente, riproducendo difficoltà che non fanno parte della sua vita quotidiana.


Il ruolo lo rese uno dei volti più riconoscibili della serie e gli valse uno Screen Actors Guild Award nel 2013. Tuttavia, Mitte sfruttò la sua fama anche per sostenere una rappresentazione più autentica delle persone con disabilità. Nel 2015, disse a The Guardian: «Niente di ciò che faccio sarà paragonabile a Breaking Bad, ma ho interpretazioni migliori».
Il 12 ottobre 2026, l’attore è morto a 34 anni, secondo quanto riferito dal suo rappresentante. La sua morte ha sconvolto i suoi fan e coloro che ammiravano il suo lavoro dentro e fuori dallo schermo.
RJ Mitte ha lasciato un’eredità che va ben oltre Walter Jr.: ha dimostrato che le persone con disabilità meritano di raccontare le proprie storie e di avere un posto nel settore, senza che la loro condizione definisca tutto ciò che sono. Il suo talento, il suo coraggio e il suo impegno per l’inclusione faranno parte della sua eredità.

