Hernán Feler commenta partite da anni. Conosce il protocollo, la neutralità, la voce ferma del microfono professionale.

Quella sera, al Kempes, tutto ciò andò in pezzi. Negli ottavi di finale della Copa Argentina 2026, Vélez effettuò una sostituzione all’81° minuto e Guillermo Barros Schelotto ordinò un doppio cambio. Quando toccò a lui annunciarlo, Feler chiese il permesso in diretta: «Se me lo permettete, esce Lucas Robertone, con il numero 8, ed entra mio figlio, Luca Feler, con il numero 48». Il suo collega Ariel Senosiain poté solo dire: «Momento incredibile».

Luca ha 18 anni e ha trascorso più di un decennio nel settore giovanile del Vélez. Poche ore prima, suo padre gli aveva scritto una lettera pubblica: «Oggi è il giorno che hai tanto sognato». Alla fine Boca ha eliminato Vélez ai rigori, con Álvaro Montero protagonista assoluto, ma quella sera il risultato passò in secondo piano rispetto alla voce di un padre che non riusciva a separare il lavoro dall’amore.
