Nel 2011, quando Rubén Calleja terminò la 5ª classe della Scuola Primaria a León, l’Amministrazione educativa decise per lui: lo costrinse a iscriversi a una scuola di istruzione speciale, anche se né lui né i suoi genitori lo volevano. Aveva la sindrome di Down e, per il sistema, questo bastava per allontanarlo dalla classe ordinaria.


La sua famiglia non lo accettò. Iniziňiarono una battaglia legale che arrivò all’ONU, la quale stabilì che la Spagna aveva violato i diritti di Rubén. La battaglia continuò per anni, attraverso un grado di giudizio dopo l’altro, finché nel 2024 la Corte Suprema emise una sentenza storica: ordinò allo Stato spagnolo di risarcirlo con $28.800 euro per aver violato il suo diritto all’istruzione inclusiva.


Ora, nel 2026, il Ministero dei Diritti Sociali gli ha assegnato il Premio Nazionale Regina Letizia per la Disabilità per essere diventato «un esempio paradigmatico» di quella lotta.


Rubén ha già iniziato la sua vita lavorativa, ma suo padre, Alejandro, insiste nel voler andare avanti: «È importante lasciare questa eredità per il futuro delle nuove generazioni».
