Rubò un autobus di linea, fece salire i passeggeri, riscosse le tariffe e percorse l’intero tragitto finché non si schiantò contro un altro autobus: «il mio sogno era guidarne uno», disse il giovane quando fu arrestato

Por Diego Aguirre
28 August, 2026

Una domenica, al terminal degli autobus di Pontevedra, in Argentina, qualcuno trovò un autobus parcheggiato con le chiavi inserite nel quadro. E invece di rubarlo e fuggire, fece qualcosa di molto più strano: indossò la maglietta dell’azienda, mise in moto il mezzo 404 della linea 236 e iniziò a guidare come se lo facesse da anni.



Fece salire i passeggeri a ogni fermata. Seguì il percorso a memoria, tratto dopo tratto, fino a Morón. Portava con sé persino un foglio di controllo falsificato, che compilava con assoluta serietà mentre guidava. Aveva anche un coltello tra i suoi effetti personali, sebbene non ebbe mai modo di usarlo.



La messinscena continuò finché non si schiantò contro un altro veicolo della stessa linea 236 all’incrocio tra Eva Perón e Santo Domingo, proprio di fronte al 4° Commissariato. L’altro conducente non lo riconobbe e segnalò l’accaduto. Quando la polizia lo fece scendere dall’autobus, il 19enne non oppose resistenza: disse soltanto che voleva realizzare il suo sogno di diventare autista di autobus. Ora la Procura di Morón n. 2, diretta da Fernando Capello, sta valutando se sia penalmente responsabile dal punto di vista psichiatrico.

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