
🚕 Ryan Weideman arrivò a New York nel 1980 con un Master of Fine Arts sotto braccio e non un dollaro da spendere. La soluzione fu guidare un taxi. Quello che non sapeva era che quel volante sarebbe diventato la sua migliore decisione artistica. 📸 Dal posto di guida, iniziò a fotografare chiunque salisse a bordo: modelle, poeti, persone anonime, celebrità. Le sue immagini sono insolite perché includono tutto insieme: lui stesso, il passeggero e la strada che scorre fuori dal finestrino. Come se il taxi fosse un teatro viaggiante. Il momento decisivo arrivò nel 1990, quando Allen Ginsberg salì sul suo taxi. Alla fine della corsa, il poeta gli scarabocchiò alcuni versi giocosi. Quel foglio di carta divenne uno dei pezzi più iconici della sua carriera. 🏛️ Oggi il suo lavoro è esposto nelle collezioni dei principali musei e gli è valso tre prestigiose borse di studio, tra cui una Guggenheim. La prossima volta che sali su un taxi, potresti chiederti chi c’è dietro al volante.
