Samuel L. Jackson, uno degli attori più famosi di Hollywood, ha milioni di follower che seguono tutto ciò che pubblica. Il 20 luglio 2026, ore prima della finale dei Mondiali, ha scelto di condividere nelle sue storie di Instagram un messaggio secondo cui l’Argentina «è stata storicamente uno dei Paesi più razzisti, se non il più razzista, del mondo».

Il testo non era suo. Era stato scritto dall’organizzazione SEC Black Alumni Network e invitava la comunità nera a non sostenere la nazionale argentina. Jackson lo ha ripubblicato senza aggiungere una sola parola di suo pugno, accompagnandolo con un’immagine di sé nei panni di Stephen, il suo personaggio in Django Unchained, con indosso la maglia albiceleste.

Finora, né l’attore né il Ministero degli Esteri argentino hanno commentato pubblicamente. Il post è già circolato sui media di diversi Paesi e ha lasciato una domanda in sospeso: quanto peso ha la parola di una celebrità quando la usa per amplificare qualcosa che non ha nemmeno scritto di persona?.

