Dave Agovic aveva il suo bel da fare in cucina. Alla L’Osteria Mondello, la sua pizzeria a Cheyenne, nel Wyoming, si stavano preparando più di 40 pizze contemporaneamente, così tante che il ristorante aveva smesso di accettare ordini e avvertiva i clienti che i tempi di attesa potevano arrivare fino a due ore.

In mezzo a tutto quel caos, arrivò una telefonata: 18 pizze, per un valore di circa 300 dollari, per un club di wrestling per bambini che le voleva al più presto. Il team le preparò in circa 40 minuti, quel venerdì 14 agosto. Ma nessuno venne a ritirarle.
Agovic chiamò quindi il numero usato per effettuare l’ordine. La persona che rispose non aveva idea di cosa stesse parlando. Era stato uno scherzo e 18 pizze appena sfornate si stavano raffreddando sul bancone. Fu allora che qualcuno del team chiese: «Perché non le portiamo in ospedale?».

Ryan Lemley, un ex dipendente che aveva lavorato al ristorante per più di due anni, passò di lì per caso e si offrì di aiutare. I due consegnarono le pizze al pronto soccorso del Cheyenne Regional Medical Center. Il ristorante riassunse la vicenda così su Facebook: «Una situazione piuttosto frustrante si è trasformata in una buona azione e, si spera, le pizze hanno contribuito a rendere un po’ migliore la notte di qualcuno».
