Scomparve su un ghiacciaio delle Alpi e, 14 anni dopo, il suo corpo riemerse su una pista da sci: il caso di Duncan MacPherson resta avvolto da interrogativi

Por Rodrigo Martínez
23 October, 2026

Duncan MacPherson aveva 23 anni e un posto nella storia dell’hockey: i New York Islanders lo selezionarono al primo turno del draft NHL del 1984. Nell’agosto 1989, viaggiò da solo in Europa per visitare vecchi amici, prima di proseguire per la Scozia, dove sarebbe dovuto arrivare il 12 agosto.

Il 9 agosto noleggiò uno snowboard sul ghiacciaio Stubai, nelle Alpi austriache. Un dipendente della stazione sciistica lo vide allontanarsi da solo, forse per godersi un ultimo po’ di neve prima del calare della notte. Non fece mai ritorno. Sei settimane dopo, l’auto che aveva preso in prestito da un amico era ancora nel parcheggio. Le ricerche non diedero alcun risultato.

Nel luglio 2003, un dipendente della stazione sciistica notò un guanto che spuntava dal ghiaccio sul ghiacciaio Schaufelferner, proprio su una pista da sci. Era MacPherson. Il ghiacciaio che si stava sciogliendo lo aveva restituito quasi 14 anni dopo. Secondo il sito web della sua famiglia, gli avambracci e le mani erano stati amputati e la gamba sinistra recisa: ferite che fanno pensare a un mezzo battipista. Il caso della sua morte resta ufficialmente irrisolto.

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