Il 20 maggio 2008, al Rockefeller Plaza di New York, Fergie salì sul palco di Today con l’energia di chi si fosse fatto installare una batteria extra durante la notte.
Erano le 8:54 del mattino e stava cantando «Barracuda», il classico del 1977 degli Heart, ma la sorpresa arrivò a metà dello show quando, senza preavviso, cominciò a fare capriole su una mano, tenendo il microfono nell’altra. Tra una capriola e l’altra continuava a lanciare i suoi «wow», come se cantare a testa in giù fosse la cosa più normale del mondo, soprattutto a quell’ora.
La scena sembrava un incrocio tra un concerto rock, una lezione di ginnastica e un esorcismo televisivo. Alcuni la ricordano con imbarazzo per conto terzi; altri ne sono ancora impressionati, perché Fergie non solo portò a termine una performance vocale estremamente impegnativa, ma inserì anche capriole e giravolte acrobatiche nel suo spettacolo dal vivo senza perdere il ritmo, l’intonazione o il controllo del respiro.
E non fu un impulso isolato. Nel corso degli anni 2000, la cantante inserì questa mossa in varie esibizioni. Come spiegò in seguito, tutto ebbe inizio durante «Shut Up», quando lei e will.i.am improvvisavano battaglie vocali e mosse strane sul palco. Fergie ricordò che riusciva a fare quella mossa acrobatica usando una sola mano, così teneva il microfono nell’altra e fece diventare il numero parte del suo spettacolo.
Quel momento è entrato a far parte della cultura pop. Quindi, quando pensi che sia troppo presto per alzarti, ricordati dell’immagine di Fergie.
