«Sembra un colpo fisico»: la Corte Suprema del Regno Unito stabilisce che «donna» nell’Equality Act si riferisce solo al sesso biologico

Por Valentina Ulloa
12 September, 2026

Cinque giudici. Nessun parere dissenziente. Così si è pronunciata la Corte Suprema del Regno Unito il 16 aprile 2025.

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Tutto è iniziato in Scozia, con una legge del 2018 sulle quote per le donne nei consigli di amministrazione pubblici. For Women Scotland ha contestato l’inclusione, in quel contesto, delle donne trans con un Gender Recognition Certificate, e il caso è arrivato a Londra.

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Il risultato: i termini «donna», «uomo» e «sesso» nell’Equality Act 2010 si riferiscono, secondo la più alta corte, al sesso assegnato alla nascita. Il possesso di quel certificato non cambia il sesso legale di una persona ai fini di quella specifica legge.

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La corte stessa ha chiarito qualcosa che poche persone ripetono: non ha cambiato la legge, l’ha solo interpretata. E le persone trans mantengono la tutela legale contro la discriminazione ai sensi di un’altra disposizione della stessa legge. Anche così, la sentenza ora consente alle società sportive, ai rifugi e agli spazi riservati a un solo sesso di applicare quella definizione biologica.

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