Le dissero che sembrava più una prostituta che un’artista. 🎤


Fu con questa brutalità che diversi dirigenti parlarono a Dolly Parton quando stava iniziando a Nashville. I suoi capelli enormi, il trucco pesante, le scollature profonde e i vestiti sgargianti non si adattavano all’immagine di una cantautrice «seria» che l’industria voleva. Le chiesero di vestirsi diversamente, di ridimensionarsi un po’.

Lei disse di no. «Questa sono io. Dovrete abituarvi», rispose, convinta che il suo talento avrebbe parlato più forte di qualsiasi critica al suo aspetto. ✨
Nel corso degli anni, tutto ciò che volevano cancellare è diventato il suo marchio di fabbrica: i tacchi, i vestiti, i capelli impossibili. Dolly ha dimostrato che si può essere stravaganti fuori e brillanti dentro, senza chiedere il permesso per nessuna delle due cose.

