Sette agenti di polizia di Charlotte, negli Stati Uniti, identificati pubblicamente dopo un’indagine su messaggi razzisti in cui, secondo quanto riportato dai media, facevano a gara per vedere chi fermava più automobilisti neri

Por Pablo Román
22 October, 2026

Lo scandalo è venuto alla luce nell’ottobre 2026, quando si è saputo dell’esistenza di una chat di gruppo tra agenti.

Secondo fonti citate da WBTV, gli agenti si vantavano di fermare automobilisti neri e si sfidavano a vedere chi ne avesse fermati di più.

Le conversazioni contenevano anche insulti razzisti e commenti sulla possibilità di sparare ai residenti neri.

Il dipartimento di polizia ha identificato le persone coinvolte: Mateo Juárez, Joseph Kelly, Tredan Maronic, Matthew Osborn, Alexander Larsen, Jeremiah Todman e Seth Elliott.

Sei si sono dimessi e Todman è rimasto sospeso senza stipendio. Elliott aveva lasciato il dipartimento ad agosto, nel corso di un’altra indagine sul presunto uso improprio dei sistemi di polizia.

I messaggi sono stati scoperti mentre veniva esaminato il telefono di Elliott.

La capo della polizia Estella Patterson ha condannato le conversazioni e ha chiesto il supporto federale per indagare su possibili violazioni dei diritti civili.

Sebbene le accuse abbiano suscitato indignazione, le autorità hanno dichiarato di non aver ancora trovato prove che gli agenti avessero effettuato fermi illegali per motivi razziali.

Il caso ha sollevato profondi interrogativi sul razzismo all’interno di un’istituzione incaricata di proteggere il pubblico.

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