Sheila Marsh riusciva a malapena a parlare. Aveva 77 anni, un cancro in fase terminale e un’ultima richiesta prima di morire: rivedere Bronwen, la cavalla di cui si era presa cura per 25 anni a Bickershaw, Wigan, in Inghilterra.


Il personale della Royal Albert Edward Infirmary non disse di no.

Portarono il suo letto fuori dal reparto, attraverso corridoi e porte, e la condussero nel parcheggio dell’ospedale, dove Bronwen la stava già aspettando insieme a un altro cavallo che l’aveva accompagnata, perché la cavalla non viaggia bene da sola.


Sheila la chiamò dolcemente. Bronwen abbassò la testa e sfiorò la guancia di Sheila con il muso, come un bacio d’addio tra due che si conoscevano a memoria.


L’infermiera Gail Taylor, specialista nell’assistenza alle persone in lutto, assistette alla scena. Alcune ore dopo, nelle prime ore del 4 novembre 2014, Sheila morì.

Sua figlia di 33 anni, Tina, ringraziò l’ospedale per aver reso possibile quell’ultimo incontro.

La foto, scattata dallo stesso direttore del centro medico, finì per fare il giro del mondo.
