Dopo 150 interventi chirurgici, un trapianto di rene e anni di dialisi, la bambina nata con la «sindrome della sirena» è morta a 10 anni

Por Valeria Urra
28 September, 2026

Shiloh Pepin nacque con la sirenomelia, una rara condizione nota come «sindrome della sirena» che le causò la fusione delle gambe. I medici avvertirono che nei neonati questa condizione era quasi sempre fatale, ma Shiloh sfidò ogni aspettativa e visse fino a 10 anni. La sua condizione compromise gravemente anche i suoi organi: le mancavano l’utero, la vescica e l’intestino crasso, tra gli altri organi.

A 2 anni ricevette un trapianto di rene e, negli otto anni successivi, si sottopose a oltre 150 interventi chirurgici e a lunghi periodi di dialisi. Shiloh divenne una delle poche persone note ad aver convissuto così a lungo con questa malattia, mentre la sua storia veniva seguita dalla sua famiglia e dal programma «20/20».

Shiloh morì a 10 anni in un ospedale del Maine per una polmonite. Sebbene alla fine non sia riuscita a superare le complicazioni della sua condizione, per un decennio sfidò una diagnosi che sembrava lasciarle poche possibilità di sopravvivenza. I suoi genitori, che conoscevano i rischi già prima della sua nascita, scelsero di starle accanto e di fare tutto il possibile affinché potesse vivere circondata dalla sua famiglia.

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