Nate Roman si accorse che era successo qualcosa di strano non appena entrò in casa: era fin troppo pulita.
Era tornato dal lavoro e cominciò a notare cose che di certo non aveva lasciato in quel modo. I letti erano rifatti, i tappeti erano stati passati con l’aspirapolvere, i bagni erano puliti e persino i rotoli di carta igienica avevano delle piccole rose di origami. Tutto sembrava indicare che qualcuno avesse dedicato parecchio tempo a mettere in ordine.
Il problema era che nessuno della sua famiglia lo aveva fatto.
Fu allora che si rese conto che uno sconosciuto era entrato mentre era via e iniziò a controllare le sue cose, pensando che potesse mancare qualcosa. Ma non era stato rubato assolutamente nulla.

La situazione gli sembrò così strana che alla fine chiamò la polizia. Poi, cercando una spiegazione, pensò che forse un’impresa di pulizie avesse sbagliato indirizzo ed fosse entrata per errore.
Alla fine, qualcuno era entrato in casa sua senza permesso, ma invece di portare via qualcosa, aveva rifatto i letti, pulito i bagni, passato l’aspirapolvere e lasciato tutto immacolato.
