«Siamo un po’ strani»: il cuoco della Norvegia ha spiegato perché hanno attraversato l’Atlantico con 300 kg di pesce e 6,000 arance per il Mondiale

Por Juan Pablo González
11 June, 2026

300 kg di pesce rosso, 116 kg di brunost, formaggio marrone, e 6,000 arance. Questo era il carico che la Norvegia ha portato dai fiordi a Greensboro, Carolina del Norte, per il Mondiale 2026. 🐟🧀🍊

Dietro quel bagaglio non convenzionale c’è una filosofia chiara: che Erling Haaland, Martin Odegaard e il resto della squadra mangino esattamente ciò che hanno mangiato per tutta la vita. La federazione ha ingaggiato due chef d’élite — Aron Espeland, vincitore delle Olimpiadi Culinarie 2020, ed Eirik Tufte — per garantire quattro pasti al giorno in formato buffet all-you-can-eat, con patate, pasta, pesce, pollo e perfino tacos nei giorni di riposo. La logica è semplice: la stabilità nel piatto si traduce in stabilità in campo. 🍽️

E pesa ancora di più se si considera il contesto: la Norvegia torna al Mondiale dopo 28 anni di assenza. L’ultima volta è stata Francia 1998. Che questo ritorno storico arrivi accompagnato da mezza tonnellata di sapori di casa dice molto su come questa squadra intenda la prestazione. Esordio contro l’Iraq il 16 giugno. ⚽

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