Sisamon Kepwai aveva 82 anni quando il silenzio di Bangkok iniziò a pesarle troppo.
Per decenni aveva vissuto a Ratchaburi, gestendo un piccolo ristorante di famiglia insieme alla figlia, dove servivano caffè e cibo ai vicini che conosceva da sempre. Ma quasi cinque anni fa si trasferì nella capitale per stare vicino ai nipoti, e lì tutto cambiò: dalla sua finestra vedeva solo edifici, mai persone. Suo nipote Pansoon ‘Por’ Sritubtim, 27 anni, la trovò più volte seduta davanti alla televisione, sola, senza nient’altro da fare.

Fu lui ad avere l’idea di farle giocare a Roblox. Quella che era iniziata come una distrazione divenne un ponte: Sisamon imparò a muoversi nel gioco, comprese meglio il mondo dei suoi nipoti e persino dà loro consigli sulla disciplina, come andare a letto alle 9 p.m. e non trascurare gli studi. I post di Por in cui mostrava sua nonna mentre giocava sono diventati virali su TikTok.

Oggi Sisamon non è più soltanto la nonna che guardava passare i giorni in un appartamento di Bangkok. È la prova che il divario tra le generazioni può talvolta essere colmato con un controller tra le mani.
