Specialista dell’UNAM propone che la distruzione ambientale diventi un reato perseguibile dai tribunali internazionali

Por Rodrigo Martínez
12 August, 2026

Guadalupe Asunción Valdés Osorio lo ha detto senza mezzi termini.

Questa specialista dell’Istituto Nazionale di Scienze Penali dell’UNAM propone qualcosa che sembra fantascienza giuridica: che avvelenare un fiume, radere al suolo una foresta o spingere una specie all’estinzione smetta di essere soltanto punibile con una multa e diventi un reato, perseguibile persino dalla Corte penale internazionale o dalla Corte internazionale di giustizia. Lo chiama ecocidio e lo definisce come un danno così grave all’aria, al suolo o all’acqua da poter causare morte o malattie permanenti a intere popolazioni.

Un altro accademico dell’UNAM, Gerardo Torres Salcido, va ancora oltre: ritiene che questo crimine ambientale possa avvicinarsi al genocidio, perché sfolla le comunità e mette a rischio chi difende la terra. Il Messico ha già cercato di legiferare in materia nel 2018, 2020, 2021 e 2023, senza successo a livello federale. Solo Città del Messico, Jalisco e Chiapas hanno osato classificarlo come reato. Il resto del Paese è ancora in attesa.

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