Questa volta Ali non parlava di boxe. Parlava di qualcosa di molto più difficile da mettere al tappeto: l’abitudine di pensare sempre allo stesso modo, di non mettersi mai in discussione per decenni.

Per lui, invecchiare senza cambiare prospettiva non era saggezza; era stagnazione mascherata da esperienza.
«L’uomo che a 50 anni vede il mondo nello stesso modo in cui lo vedeva a 20 ha sprecato 30 anni della sua vita», disse Ali in una delle sue riflessioni sulla vita.

La frase colpisce duro perché ti costringe a guardarti allo specchio. Ali, che si reinventò dentro e fuori dal ring più di una volta, sapeva che crescere fa male quanto un pugno ben assestato, ma è l’unico modo per non fossilizzarsi nelle proprie certezze.
