Toy Stories, il contrasto tra infanzie diverse: Gabriele ha fotografato più di 50 bambini in tutto il mondo con i loro giocattoli e ha scoperto che chi aveva meno era anche chi condivideva di più

Por Alexander
22 October, 2026

Tutto è iniziato con una foto di Alessia, una bambina italiana di 5 anni, figlia di un amico del fotografo Gabriele Galimberti.

Il fotografo stava concludendo un servizio sul couchsurfing per la rivista D La Repubblica, un progetto che lo ha impegnato per più di due anni e lo ha portato in 58 paesi. Oltre a fotografare i suoi ospiti, fotografava anche i bambini che incontrava nei dintorni. Quella foto di Alessia con i suoi giocattoli gli bastò per desiderare di trovare altri bambini in giro per il mondo.

Il risultato fu Toy Stories, una serie diventata in seguito un libro: più di 50 bambini in posa con i loro tesori, tra cui macchinine, peluche, mattoncini impilabili e costumi da pirata o da principessa. Una delle storie che ricorda di più è quella di Maudy, una bambina dello Zambia fotografata con diversi paia di occhiali da sole, in un villaggio senza acqua potabile pulita, elettricità né negozi di giocattoli.

Galimberti notò qualcosa di curioso: nei paesi ricchi, i bambini erano più possessivi e ci mettevano più tempo a lasciarlo giocare con loro. Nei luoghi in cui c’erano solo due o tre giocattoli, invece, il legame era immediato. Secondo lui, a quell’età i bambini sono più o meno tutti uguali: vogliono solo giocare.

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