Lo streamer irlandese è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso la sua compagna incinta e aver simulato una livestream di GTA come alibi

Por Rodrigo Martínez
8 June, 2026

Stephen McCullagh, un content creator irlandese di 36 anni, è stato condannato all’ergastolo con un periodo minimo di 31 anni per l’omicidio della sua fidanzata Natalie McNally, che era incinta di 15 settimane quando è stata uccisa nella sua casa a Lurgan, in Irlanda del Nord, nel dicembre 2022, e uno degli aspetti che ha maggiormente influito sulla severità della pena è stato il suo tentativo di fabbricare un alibi digitale usando una falsa livestream di Grand Theft Auto per far sembrare che stesse trasmettendo da casa sua al momento del crimine.

La Belfast Crown Court, che aveva già dichiarato all’unanimità McCullagh colpevole a marzo dopo un processo durato cinque settimane, ha ascoltato come lo streamer abbia preparato meticolosamente ogni fase nel tentativo di nascondere la propria responsabilità, e il giudice ha descritto gli eventi come un «crimine brutale e insensato», sottolineando che la preparazione di una falsa livestream su YouTube incentrata su GTA dimostrava un alto grado di premeditazione che giustificava una delle pene più severe previste dalla legge britannica.

Con la sentenza ormai definitiva, il caso di Stephen McCullagh si configura come uno degli esempi più notevoli di come un alibi costruito attraverso internet possa finire per essere smontato da un’indagine di polizia, anche se lascia anche la preoccupazione che altre persone possano trovare modi per costruire menzogne più solide usando questo metodo in futuro.

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