Duane ‘Keffe D’ Davis ha 63 anni e, per la prima volta in tre decenni, qualcuno pagherà per la morte di Tupac Shakur.
Una giuria di Las Vegas ha impiegato meno di tre ore per dichiararlo colpevole di omicidio di primo grado. Non è stato lui a premere il grilletto quella notte, il 7 settembre 1996, ma secondo i procuratori è stato lui a organizzare tutto e a consegnare la pistola.

Tupac, che aveva appena 25 anni, quella sera era andato all’MGM Grand per assistere all’incontro di Mike Tyson contro Bruce Seldon. Ore dopo, mentre viaggiava al fianco di Suge Knight, fu raggiunto da colpi di pistola e ucciso. Tutto era iniziato ore prima, quando il nipote di Davis era stato picchiato al casinò da persone dell’entourage del rapper.
Davis è ora in attesa della sentenza, prevista per il 13 ottobre, e potrebbe trascorrere il resto della vita in carcere. Ha già detto che farà ricorso.
