Paul Bishop aveva ormai rinunciato a ritrovare la sua dentiera.

Era il 2011 e il turista britannico si stava godendo una giornata di bevute con gli amici a Benidorm. Tra una pinta e l’altra, l’ultimo sorso di sidro non gli andò giù, così vomitò in un cestino fuori da un pub e proseguì verso un altro bar. Fu allora che uno dei suoi amici si accorse che gli mancavano i denti. Li cercarono, ma senza fortuna.

Dovette finire le vacanze senza denti e si esibì persino nei panni di Elvis senza denti alla festa per il 50° compleanno di un amico. Tornato a casa, spese circa 750 dollari per una nuova dentiera e non ci pensò più.

Finché questa settimana, 11 anni dopo, non è arrivata dalla Spagna una piccola busta blu con il suo nome. Dentro c’era la sua dentiera, pulita e in condizioni perfette. Come avevano fatto a trovarlo, se aveva cambiato indirizzo tre volte? Anni prima aveva fatto volontariamente un tampone e il suo DNA era stato conservato in una banca dati. Hanno contattato l’ambasciata britannica, che è riuscita a rintracciare il suo indirizzo.
Oggi Paul, 67 anni, responsabile di un circolo per lavoratori a Stalybridge, ha intenzione di esporre il ritrovamento nel locale. «Mi sorprende che si siano dati tanto da fare per cercarmi», ha detto.
