Un artista ha ricreato L’Ultima Cena di Da Vinci con le sue tredici figure all’interno della cruna di un ago: un murale lungo più di 8 metri dentro un foro largo appena pochi millimetri

Por Matías Mora
8 October, 2026
@fouadkebdani

Fouad Kebdani ha sollevato l’ago verso la luce e c’era qualcosa che nessuno si aspettava di trovare al suo interno: una lunga tavola, tredici figure e un banchetto che ha cambiato la storia dell’arte.

L’artista marocchino, nato e cresciuto a Casablanca, ha ricreato L’Ultima Cena, il capolavoro che Leonardo da Vinci dipinse nel 15° secolo su una parete a Milano, in Italia, all’interno della minuscola cruna di un ago. Per creare le figure, ha usato nylon, plastica e resina.

@fouadkebdani

L’originale coglie gli istanti successivi all’annuncio di Gesù che uno dei suoi discepoli lo tradirà, e ciascuno dei dodici apostoli reagisce in modo diverso: con stupore, dolore o rabbia. Kebdani è riuscito a far sopravvivere quella tensione su una scala quasi invisibile.

Dominio pubblico CC BY-SA 4.0.

A prima vista, lo spazio sembra troppo piccolo per contenere anche una sola figura. Eppure, la miniatura presenta figure dai dettagli straordinari, sedute attorno alla famosa tavola, ciascuna al proprio posto. Per lavorare in questo modo serve una pazienza straordinaria: una mano ferma, precisione millimetrica e la creatività di vedere una tela dove gli altri vedono solo un foro per il filo.

A volte i grandi tesori non hanno bisogno di pareti enormi, ma solo di qualcuno disposto a guardare da vicino.

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