Pioveva a Milwaukee e Stephany K. stava percorrendo il suo itinerario come ogni altro lunedì. Poi lo vide.
Un cane fradicio, solo, che schivava le auto in mezzo alla strada, come se non sapesse dove andare. Avrebbe potuto continuare a guidare, sperando che un altro automobilista si fermasse. Invece frenò l’autobus, aprì la porta e lo chiamò: «Vieni qui, amico». Il cane salì a bordo scodinzolando.
Quello che accadde dopo fu ripreso dalla telecamera dell’autobus. Il cane si scrollò di dosso l’acqua, salutò i passeggeri e percorse il corridoio come se avesse trovato un riparo. Stephany avvisò la centrale operativa e fece sedere il cane al suo posto, così sarebbe stato al sicuro fino all’arrivo dei soccorsi.
Un supervisore di linea lo portò alla polizia di Milwaukee per cercare la sua famiglia. E poi arrivò il lieto fine: secondo i media locali, il cane si ricongiunse alla sua famiglia, che lo stava cercando.
A volte la gentilezza non richiede gesti eclatanti. Basta aprire una porta proprio quando qualcuno ne ha bisogno.
