Theo Cyrillo Marques ha 4 anni, vive ad Anchieta, in Brasile, e il suo spuntino preferito arriva direttamente da un alveare. Il video che suo padre Rodrigo ha registrato per inviarlo ai nonni ha finito per totalizzare milioni di visualizzazioni: il bambino, con una cannuccia in mano, beve miele fresco mentre le api uruçu —senza pungiglione— gli girano intorno alle dita senza che lui se ne curi minimamente.
Per la famiglia, fa parte della vita quotidiana. Theo ha già «come animali domestici» lucertole, granchi, coleotteri e perfino ricci di mare. La specialista di insetti Tânia Mara Guerra ha confermato che le api uruçu non rappresentano alcun pericolo reale. Ma sui social media, metà delle persone applaude un’educazione vicina alla natura e l’altra metà chiede che qualcuno chiami i servizi di protezione dell’infanzia.

Si tratta di crescere un bambino con libertà o di esporlo a un rischio inutile? 🐝
