Un bambino di 5 anni è andato dalla polizia per denunciare suo zio perché lo aveva spinto, e gli agenti hanno scoperto che l’«accusato» aveva la sua stessa età

Por Matías Mora
27 August, 2026
Guilherme Toledo

Gabriel ha 5 anni e sa già come funziona la giustizia.

A Senador Canedo, in Brasile, si è avvicinato al soldato Guilherme Toledo, che stava lavorando a un progetto sociale della Polizia Militare, per dirgli che qualcuno lo aveva spinto mentre correva. L’agente, con tutta la serietà del mondo, iniziò a prendere nota del caso. Ma quando gli chiese chi fosse il responsabile, la risposta lo colse di sorpresa: l’accusato era Rafael, suo zio, anch’egli di 5 anni.

Lungi dal liquidare la denuncia, Guilherme assecondò la messinscena fino alla fine e coinvolse persino sua moglie, l’avvocata Thainara Alexandre, come «difensore» del piccolo accusato. Rafael non lo negò: confessò di aver spinto suo nipote perché camminava molto lentamente. Il processo improvvisato si concluse come dovrebbe concludersi ogni conflitto familiare, con una stretta di mano e Gabriel che chiedeva la benedizione a suo zio, come se non fosse successo nulla.

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