Aveva solo 9 mesi e respirava con una lampadina LED incastrata nel polmone sinistro.
Nessuno sa davvero come ci sia finita, ma il piccolo oggetto aveva dei fili corrosivi attaccati, in grado di bruciare i tessuti, causare una grave infezione o far collassare completamente le vie respiratorie del bambino. Presso l’Institute of Cardio-Thoracic Sciences dell’esercito indiano, a Pune, un’équipe medica decise di non rischiare un intervento chirurgico importante: optò per una broncoscopia, una tecnica minimamente invasiva che richiede mano ferma e margine d’errore nullo quando il paziente pesa solo pochi chilogrammi.
Il Southern Command dell’esercito indiano ha confermato che la procedura comportava un alto rischio di collasso polmonare. Eppure, i medici riuscirono a rimuovere la lampadina intatta e, pochi minuti dopo, il bambino respirava di nuovo normalmente, senza complicazioni. Le radiografie del prima e del dopo, condivise dall’esercito stesso, mostrano esattamente ciò che quel corpicino è riuscito a superare.
