Ferran Torres, attaccante dell’FC Barcelona, ha raggiunto l’élite del calcio senza dimenticare da dove viene.

Nella sua stessa casa, ha progettato spazi esclusivi per i cani: aree di riposo, luoghi dove correre, angoli pensati affinché i suoi animali domestici possano vivere per ciò che sono, parte della famiglia.

Tutto è iniziato molto prima della fama. Da bambino, Ferran aveva un cane di nome Rex. Quando è morto, lui e sua sorella si sono tatuati il suo nome per non dimenticarlo mai.

Quella perdita ha forgiato un impegno che ora sostiene con i fatti: dal 2021 è ambasciatore della Wild at Heart Foundation, un’organizzazione che salva cani randagi in diverse parti del mondo e stima che sul pianeta ci siano fino a 600 milioni di cani senza casa.

Oggi condivide la sua vita con Minnie, un podenco andaluso, e Lluna, un cane lupo cecoslovacco, entrambi salvati. «Puoi avere milioni e trofei, ma ciò che Ferran dimostra è che la vera vittoria sta nel non dimenticare chi non ha voce.» 🐾❤️

