María Ávila lavorava come addetta alle pulizie nella casa di Chris Brown a Tarzana, in California, quando nel dicembre 2020 un Pastore del Caucaso di 90 chilogrammi di nome Hades l’ha aggredita senza alcun motivo apparente.

Il processo ha impiegato quasi cinque anni per arrivare a un verdetto. Nel giugno 2026, una giuria ha stabilito che Brown era negligente e lo ha condannato a pagare 12,9 milioni di dollari a María, oltre a 885,000 dollari a sua sorella Patricia per il trauma emotivo causato dall’aver assistito all’aggressione, e 50,000 dollari a Oscar Olivo, il marito di María. In totale, quasi 13 milioni di dollari che il cantante si è rifiutato di pagare.

Ora, mentre Brown attraversa il Paese insieme a Usher nel The R&B Tour, un giudice di Los Angeles ha stabilito che María ha il diritto di riscuotere direttamente da quei guadagni. Il cantante ha presentato documenti per opporsi al provvedimento, ma non è riuscito a convincere il tribunale. Non è ancora noto se tenterà di fare ricorso, ma per ora ogni biglietto venduto per quel tour appartiene in parte anche a lei.

