Jaco Nel stava giocando con il suo cane Harvey quando notò un graffio sulla mano. Era un medico di 50 anni: pulì e disinfettò la ferita, poi continuò la sua giornata.

Due settimane dopo, la confusione lo lasciò disorientato. Non sentì nemmeno il telefono quando dal suo posto di lavoro chiamarono per cercarlo. Quella notte, il suo partner lo trovò in condizioni terribili e chiamò i soccorsi. I paramedici capirono subito: era sepsi, una reazione eccessiva del sistema immunitario a un’infezione. La causa era un batterio presente nella saliva del suo cocker spaniel.

L’infezione interferì con la coagulazione del sangue. I reni iniziarono a cedere e le gambe diventarono nere man mano che la gangrena progrediva. Rimase in coma per un periodo compreso tra quattro e cinque giorni e, quando si svegliò, il suo corpo si era scurito: il viso, le mani e le gambe. Trascorse due mesi in dialisi. Quattro mesi dopo gli furono amputate entrambe le gambe sotto il ginocchio; perse tutte le dita della mano destra e un dito della sinistra, oltre alla punta del naso. Le labbra rimasero segnate da cicatrici e ancora oggi ha difficoltà a parlare e a mangiare.

Tre mesi dopo l’operazione, camminava di nuovo senza assistenza. La decisione più dolorosa arrivò alla fine: dovette far sopprimere Harvey per evitare che contagiasse qualcun altro.
