Ryan ha 9 anni, ha la sindrome di Down e quella mattina al Wisconsin Children’s Hospital era al suo ottavo intervento chirurgico.

Il suo peluche di Mike Wazowski, già logoro e con un braccio rotto, lo aspettava in camera. Il chirurgo Travis Groth pensò a qualcosa che non era previsto da alcun protocollo: quando Ryan si fosse svegliato dall’anestesia, non sarebbe stato l’unico ad avere delle bende.

Con filo e garza, Groth eseguì un «intervento chirurgico» sul giocattolo prima che il bambino aprisse gli occhi. Punti di sutura, bendaggi, tutto proprio come per il vero paziente. L’ospedale pubblicò la foto su Facebook e raccolse circa 12,000 mi piace nel giro di poche ore. Ryan e Mike si ripresero insieme, a casa, senza che nessuno dei due si sentisse diverso dall’altro.

