Il coperchio di plastica di una torta. Era questo ciò che si frapponeva tra la morte e Gabriel Felipe, un neonato di 3 mesi con una grave bronchiolite e macchie violacee che gli coprivano la pelle all’Ospedale Municipale di Santa Cruz, in Brasile. 🍰

Ellenn Salviano, una dottoressa di 41 anni in servizio, è arrivata per il suo turno lunedì 10 giugno 2024 e ha visto ciò che l’ospedale non riusciva a risolvere: non c’era un casco pediatrico per l’ossigeno. Gabriel aveva cianosi, era a rischio di arresto cardiaco e il trasferimento in terapia intensiva avrebbe richiesto ore. Ellenn ha preso il coperchio da una scatola per torte, lo ha adattato all’ossigeno disponibile e lo ha posizionato sul bambino. Il dispositivo improvvisato ha funzionato per 4 ore — finché non è arrivata l’attrezzatura presa in prestito da un altro ospedale e Gabriel ha potuto essere trasferito a Natal. 👶

La dottoressa del SAMU che ha coordinato il trasferimento lo ha confermato senza mezzi termini: quella soluzione improvvisata è stata essenziale perché Gabriel sopravvivesse. Il neonato aveva anche una precedente diagnosi di idrocefalo e sindrome di Dandy-Walker. Oggi la sua ossigenazione è tornata a livelli quasi normali. 💙
