
In un minimarket in Indonesia, cominciarono a notare che il pesce e il pollo sparivano misteriosamente dagli scaffali. L’indagine non durò a lungo: le telecamere smascherarono la colpevole, una gatta calico (tricolore) con un muso che sembrava non aver mai rotto un piatto in vita sua.
Il personale, dotato di un invidiabile senso dell’umorismo, stampò un manifesto «ricercata» con la foto della felina e lo affisse bene in vista, così che i clienti tenessero d’occhio i loro acquisti. Fin qui, tutto era normale.

Ciò che nessuno si aspettava era che, pochi minuti dopo, qualcuno avrebbe fotografato la sospettata in persona mentre dormiva tranquillamente a pochi metri dal suo manifesto «ricercata», come se tutta la faccenda non avesse nulla a che fare con lei. Nessun segno di colpa, né la minima intenzione di scappare. Era semplicemente tornata sul luogo del crimine per fare un pisolino, rendendo chiaro chi comandasse davvero in quel posto.
