Il dott. Zulkifli Hasan, ministro degli Affari religiosi della Malaysia, aveva una spiegazione per tutto. Il 27 gennaio 2026, in una risposta parlamentare scritta a Kuala Lumpur, ha affermato che lo stress sul lavoro, l’influenza sociale e una debole pratica religiosa sono fattori che possono portare le persone ad adottare un’identità LGBTQ+. In altre parole: se soffri troppo in ufficio, secondo lui, diventi gay. 😐

La reazione è stata immediata. Su X e TikTok, gli stessi malesi hanno trasformato la dichiarazione in un meme istantaneo. Alcuni hanno scherzato sul prendersi dei giorni di ferie, altri hanno calcolato quante ore di lavoro extra servissero loro. Organizzazioni per i diritti umani come Justice For Sisters hanno chiesto una ritrattazione formale e definito le osservazioni «disumanizzanti» e «antiscientifiche». Il ministro ha risposto chiedendo alle persone di leggere il suo testo completo e ha insistito sul fatto che le sue parole fossero state estrapolate dal contesto. 🙃

Il dettaglio che rende tutto ancora più strano: la Malaysia criminalizza ancora l’omosessualità in base a una legge dell’epoca coloniale e, appena due mesi prima, nel novembre 2025, più di 200 persone sono state arrestate durante un raid in un locale di Kuala Lumpur. 😬

