
Andy Mann ha trascorso 15 anni esplorando l’Artico e dice che questa è ancora la cosa più strana che abbia mai visto.
Era il 2013 e si trovava nella Terra di Francesco Giuseppe, in Russia, insieme al fotografo Cory Richards, per una missione di National Geographic. Dal ponte della nave, guardando con il binocolo, notò qualcosa che non avrebbe dovuto trovarsi sulla parete del ghiacciaio. Qualcosa pendeva dal bordo del ghiaccio. Calarono un gommone Zodiac e si avvicinarono quanto consentivano il mare agitato e gli scogli.

Era un orso polare. Era appeso per le zampe, come se il ghiacciaio lo stesse lasciando andare lentamente.
Mann propose allora di scalare il ghiaccio, fissare una corda con viti da ghiaccio e calarsi per liberarlo e studiarlo a bordo insieme agli scienziati del team. Ma il capitano respinse l’idea, così non poterono recuperarlo né studiarlo da vicino, e non scoprirono mai da quanto tempo fosse lì.

Gli orsi polari sono comparsi come specie centinaia di migliaia di anni fa; uno studio genetico pubblicato nel 2012 ha datato la loro divergenza dagli orsi bruni a circa 600,000 anni fa.
Potrebbe essere l’esemplare di orso polare più antico e più settentrionale mai conservato? Oppure è morto di recente, è scivolato in un crepaccio e solo ora è stato espulso dal ghiacciaio? Non lo sapranno mai.
E tu, cosa pensi che fosse?
