Uno scout non aveva mai visto Firmino giocare dal vivo: lo ha ingaggiato basandosi sulle sue statistiche in un videogioco e ha generato 40 milioni di dollari

Por Jorge Pino
8 June, 2026

⚽Era il 2010, e Lutz Pfannenstiel, scout dell’Hoffenheim, stava facendo ciò che farebbe qualsiasi tifoso di calcio in una domenica a casa: giocare a Football Manager. Solo che non cercava intrattenimento, cercava talento. 

E lì, tra statistiche virtuali, apparve il nome di un ragazzo di 18 anni del Figueirense, la seconda divisione del Brasile: Roberto Firmino.

Pfannenstiel non lo vide mai in una partita vera. Prese un aereo per il Brasile, lo osservò di persona per la prima volta durante una sessione di allenamento e convinse il club tedesco a investire circa 3 milioni di dollari. 

L’intera città criticò la spesa per uno sconosciuto proveniente dalle serie inferiori del calcio brasiliano. Ma in quattro stagioni, Firmino batté il record assoluto dell’Hoffenheim con 153 partite e 49 gol.

Nel 2015, Jürgen Klopp e il Liverpool lo acquistarono per più di 40 milioni di euro, oltre dieci volte quanto era stato investito. 

Firmino, lo stesso ragazzo che da giovane vendeva acqua di cocco a Maceió e che fu deportato dalla Spagna per mancanza di documenti prima di arrivare in Europa, divenne un pezzo chiave del miglior tridente offensivo del mondo insieme a Salah e Mané. 🌟🇧🇷

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