Nílofar Ayoubi aveva solo pochi anni quando suo padre prese una decisione che avrebbe cambiato tutta la sua infanzia: vestirla da ragazzo.
Era il periodo dal 1996 al 2001, l’Afghanistan viveva sotto il primo governo talebano, ed essere una ragazza lì significava perdere quasi ogni diritto di muoversi, studiare o semplicemente esistere senza un uomo a cui dover rendere conto.
Suo padre non lo fece per necessità economica o perché in casa non c’era un ragazzo.
Lo fece perché odiava le politiche del regime e voleva che sua figlia avesse qualcosa che la legge le negava: la libertà.
Secondo la sharia imposta all’epoca, una donna senza un tutore maschio poteva essere costretta a sposare qualsiasi uomo che lo pretendesse. Travestirla era, in sostanza, un modo per proteggerla.
Questa pratica ha un nome: ‘bacha posh’, vestita da ragazzo in dari, ed è stata indagata per la prima volta dalla giornalista Jenny Nordberg nel 2010.
Nílofar è cresciuta per quasi un decennio sotto quell’identità presa in prestito, e oggi la sua storia ci ricorda che a volte amare una figlia significa disobbedire a un intero Paese.
