

Vinod aveva appena 6 anni e non riusciva a comunicare usando le parole.
Era sordo, non parlava e, nella loro casa di Dandeli, nello Stato indiano del Karnataka, quella condizione era diventata fonte di continue discussioni tra i suoi genitori. Secondo quanto raccontato alla polizia dalla stessa madre, la 26enne Savitri, suo marito Ravi Kumar la esortava ripetutamente a sbarazzarsi del bambino a causa della sua disabilità. Un sabato sera, dopo una di quelle discussioni, portò il bambino a un canale collegato al fiume Kali, una zona dove i coccodrilli sono numerosi, e lo gettò in acqua.

I vicini allertarono le autorità e la polizia avviò le ricerche, che fu costretta a sospendere a causa dell’oscurità. Solo il giorno seguente trovarono il corpo di Vinod. Savitri e Ravi Kumar furono arrestati e devono rispondere di omicidio, mentre i tribunali indagano per stabilire se il bambino fosse già morto prima di entrare in acqua. Ha lasciato un fratello di appena 2 anni, ora affidato ai parenti, e resta la domanda a cui nessuna spiegazione può rispondere: che cosa passava per la mente di due genitori per arrivare a tanto?

