Dal 2018, Gus Hully ha una regola che non ha mai infranto nemmeno una volta: quando un Paese viene eliminato dal Mondiale, apre la birra che ha scelto per rappresentarlo e la beve. 🍺 Lo ha fatto in Russia con 32 bottiglie, lo ha ripetuto in Qatar con altre 32—e in quell’edizione solo una è rimasta intatta, quella dell’Argentina, campione del torneo.

Ora, per il Mondiale 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, Gus ha ricominciato da zero. Gli ci sono voluti 18 mesi per completare la sua collezione: 48 birre, una per ogni nazionale qualificata. Ne ha trovate metà in negozi e bar di Londra; l’altra metà, viaggiando o trattando con i collezionisti.

Quella dell’Iraq gli è costata 30 pounds da un polacco che aveva visitato il Paese. Per Arabia Saudita, Iran e Iraq, ha scelto malti analcolici. Per la Spagna, ha scelto Estrella Galicia, la stessa del 2022. 🇪🇸
Il tifoso del Cheltenham Town—quarta divisione inglese—ha pubblicato la foto delle 48 bottiglie l’8 giugno e nel giro di poche ore è diventata virale in tutto il mondo. Il rituale più epico del calcio è pronto. Resta solo da vedere quale sarà l’ultima a cadere. 🏆
