
Jody Smith, di New York, trascorse anni a svegliarsi nel cuore della notte contando i battiti del proprio cuore, convinto che il successivo potesse essere l’ultimo. Soffriva di epilessia grave e i suoi attacchi di panico erano così frequenti che alla fine i medici gli proposero una soluzione estrema: aprirgli il cranio e rimuovere parti del cervello. 🧠
All’età di 28 anni, si sottopose a un intervento chirurgico che rimosse il lobo temporale destro, l’amigdala e l’ippocampo, le aree responsabili di scatenare la paura. Tre giorni dopo, notò qualcosa che lo turbò più di qualsiasi crisi epilettica: non provava nulla. Nessun tremore, nessuna oppressione al petto e nessuno di quell’allarme interiore che tutti conosciamo.

Una settimana dopo, cinque uomini lo fermarono in un vicolo. A chiunque sarebbe aumentato il battito, ma Jody passò in mezzo a loro senza battere ciglio mentre gli aggressori se ne stavano lì, confusi. Poco dopo, un ragno lo morse al polso e lui non batté ciglio. Oggi, a 32 anni, scherza dicendo che vive «perennemente calmo», anche se specialisti come la dott.ssa Sanne van Rooij, dell’Emory University, continuano a studiare fin dove può spingersi un cervello senza quell’allarme che tutti portiamo dentro. Potresti vivere senza provare mai più paura?
