Nessuno sa come sia arrivata fin lì.
La cagnolina si trovava sulla vetta del Rucu Pichincha, a Quito, a un’altitudine di oltre 4.690 metri. Una segnalazione di un cittadino ha riferito della sua presenza in una zona difficile da raggiungere, e due funzionari della Segreteria per la Sicurezza che stavano scalando la montagna l’hanno trovata e sono riusciti a recuperarla. Era disidratata, denutrita e debole.
Non avrebbe potuto scendere da sola, così l’hanno portata sulle spalle. Cinque chilometri su terreno impervio, sotto la pioggia battente, finché non hanno raggiunto il punto da cui avrebbe potuto proseguire la discesa in una cabina della funivia. Lì ad aspettarla c’era la squadra dell’Unità per il Benessere Animale del Comune.
Durante la stessa operazione sono stati trovati anche tre possibili cuccioli; secondo l’UBA, sono in buone condizioni. I veterinari l’hanno visitata e, durante il controllo, si è mostrata affettuosa e socievole. Una volta che tutti e quattro saranno stabili, potranno avviare un percorso di adozione responsabile.
A volte, un paio di braccia disposte a sostenere il peso di qualcun altro è tutto ciò che separa una fine da un nuovo inizio.
