

Jesús e Rosalba avevano passato anni a fare qualcosa di semplice come lavorare insieme per andare avanti. Ogni giorno arrivavano con la loro enorme pannocchia come stendardo e aprivano «El Chuy», il chiosco di esquites che avevano creato in oltre 15 anni nel Centro Storico di Oaxaca. Proprio il chiosco che aveva ispirato la creazione della Giornata dell’Elote.
Avevano trasformato la loro attività in qualcosa di speciale. Era il loro lavoro, il loro impegno e, per molti dei loro clienti, parte della vita del quartiere.
Ma la notte del 3 ottobre, quel percorso si è concluso nel modo più brutale. La coppia era in moto quando è stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco a San Martín Mexicapam. Entrambi sono morti sul posto.
La cosa più esasperante è che, mentre la Procura sta ancora indagando e non c’è un movente confermato, hanno iniziato a circolare notizie che indicano una possibile estorsione legata a debiti e al cosiddetto «pizzo» o alla quota di protezione richiesta per la loro attività. Nulla di tutto questo è stato confermato ufficialmente, ma la sola possibilità è agghiacciante: che anni di lavoro per costruire un’attività possano averli resi un bersaglio.
Appena 23 giorni prima, Jesús aveva pubblicato una foto con Rosalba proprio su quella stessa moto: «In questo mondo siamo tutti di passaggio. Niente è eterno: né il successo, né la tristezza, e nemmeno noi».
Oggi, quel messaggio sembra un addio che nessuno sapeva di stare leggendo.
Uscivano ogni giorno per andare a lavorare. Non avrebbero mai dovuto uscire per andare a morire.


