
Freddie era già stata salvata tre volte. Un amo conficcato in bocca, un altro paio di spaventi, e tornava sempre al suo molo preferito vicino all’Hammersmith Bridge di Londra, dove abitanti del luogo e turisti la riconoscevano da lontano.

Domenica 21 marzo 2021, prendeva il sole sulle rive del Tamigi quando un cane senza guinzaglio si è avventato su di lei. La scuoteva ancora e ancora mentre diverse persone, tra cui un veterinario, cercavano di separarli urlando. La foca, di appena 9 mesi, ha riportato la frattura di una pinna, un’articolazione lussata e danni ai nervi.



È stata portata al South Essex Wildlife Hospital, ma non ha tollerato bene l’anestesia e le sue ferite erano irreversibili. I veterinari hanno deciso di praticarle l’eutanasia il giorno seguente, per non prolungare la sua sofferenza. Il proprietario del cane, un avvocato di 49 anni, ha presentato pubbliche scuse, ma non ha dovuto affrontare alcuna accusa. Freddie è sopravvissuta a tre diverse emergenze, e la quarta, quella che avrebbe potuto essere evitata con un guinzaglio, è stata quella che non è riuscita a superare.

