

Terfel non voleva più muoversi. La cataratta gli aveva tolto la vista e il Labrador, un tempo giocherellone e curioso, continuava a urtare i mobili finché non finì per rifugiarsi nel suo letto. Il suo mondo si era ridotto a un cuscino.
Poi arrivò Pwditat, una gatta randagia che entrò nella casa di Judy Godfrey-Brown a Holyhead, nel Galles del Nord, e cambiò tutto. Nessuno le aveva insegnato nulla. Si avvicinò lentamente, gli diede dei colpetti con le zampe e, poco a poco, cominciò a guidarlo per casa, facendogli evitare gli ostacoli. Un giorno lo portò di nuovo in giardino. Era diventata i suoi occhi.
«Non avevo mai visto niente del genere», disse Judy. “La gatta sembrava sapere che Terfel era cieco e decise di fargli da guida.”
Da quel momento camminarono fianco a fianco e dormirono accoccolati insieme: un cane che non poteva vedere e una gatta che non lo lasciava mai.
