Il caso di Makarena Tolosa, una cilena di 29 anni scomparsa da maggio, ha preso una piega inquietante dopo che due dei suoi zii sono stati arrestati e posti in custodia cautelare per il loro presunto coinvolgimento in un sequestro di persona sfociato in omicidio.

Ma l’indagine non cerca soltanto di stabilire cosa sia accaduto alla giovane donna. La Procura sta indagando anche su una relazione particolarmente inquietante tra Makarena e uno dei suoi parenti: secondo le informazioni presentate nel corso dell’indagine, l’uomo avrebbe effettuato pagamenti alla propria nipote in cambio di rapporti sessuali con lei.

Secondo gli atti del caso, 49 bonifici bancari sarebbero stati effettuati da uno dei sospettati a Makarena a partire dal 2025. La Procura considera queste transazioni tra gli elementi da chiarire per stabilire il rapporto tra i due e il possibile movente del crimine.

Makarena è stata vista per l’ultima volta l’8 maggio a Pudahuel, Santiago del Cile, quando ha incontrato i suoi zii. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso tutti e tre insieme prima che salissero su un autobus. Da quel momento, non è stata più rintracciata.
Gli investigatori sostengono che i due uomini abbiano informazioni cruciali su quanto accaduto quella notte. Durante i primi interrogatori, tuttavia, hanno mantenuto un atteggiamento che la Procura ha descritto come scarsa o nessuna collaborazione.
Ora, entrambi hanno fornito una versione diversa.

Uno degli zii ha detto che i tre erano usciti insieme, ma che Makarena aveva deciso di separarsi da loro e proseguire da sola: «Tutti e tre siamo partiti a piedi; a un certo punto, Makarena ha detto che sarebbe andata a Pablo VI e se n’è andata».
L’altro ha fornito una versione simile e ha detto che Makarena «si era già separata da loro a un angolo, poco prima».

La Procura, tuttavia, non considera queste dichiarazioni sufficienti a spiegare cosa sia accaduto in seguito.
Il procuratore regionale dell’Ovest, Marcos Pastén, ha dichiarato che i sospettati «hanno mentito» e che, invece di contribuire a chiarire i fatti, potrebbero aver tentato di occultare informazioni rilevanti per l’indagine.
Gli investigatori ipotizzano che il timore che la relazione tra Makarena e uno dei suoi zii potesse essere scoperta dalla famiglia possa essere collegato al delitto. Questa è una delle piste seguite attualmente dalla Procura.

Nel frattempo, proseguono le ricerche della giovane donna. Gli investigatori hanno persino svolto attività investigative nelle zone vicine al fiume Mapocho, seguendo piste relative agli spostamenti dei sospettati.
Per ora, Makarena risulta ancora scomparsa e i suoi due zii restano in custodia cautelare.

Il caso è ancora oggetto di indagine e né l’uno né l’altro è stato condannato per omicidio.
Il grande mistero non riguarda più soltanto ciò che è accaduto alla giovane donna quella notte, ma anche cosa si celasse dietro la strana relazione che, secondo la Procura, comportava pagamenti da parte di uno zio alla propria nipote in cambio di rapporti sessuali.
